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Mini guida gastronomica per viandanti (a Roma!)

novembre 16, 2008

Mi piace farmi del male alla Filetteria di via dei Giubbonari. I cestini da picnic di Gina da mangiare a Villa Borghese. Non male il Greent (forse perché è sotto casa). Cibo medio e conto non proprio adeguato da Capricci Siciliani e alla Trattoria di Pozzo delle Cornacchie
immagine-12Aperitivo da Riccioli o alla terrazza del St. George in Via Giulia. Zagara per la cucina del sud. L’Arcangelo anche se la pasta e moooltoo al dente. Ah e poi la bufaletta del Sangallo e i crudi della Crostaceria Ipanema e il pranzo con vino buono buono da Bleve. E poi i classici Agata e Romeo, la Matricianella. Questi i primi che mi vengono in mente. In realtà a fare la differenza, di solito, è la compagnia (e il vino). 

Autore: Roberta Pessina per |2|lines

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  1. MARCO BIFULCO permalink
    novembre 18, 2008 3:54 pm

    Io aggiungerei anche Franco ar Vicoletto a San Lorenzo, con le sue lasagne di mare, e Betto e Mary, locale trucidissimo di periferia, zona Casilina, dove la cucina romana, quella di mia zia Isabella, vive antichi splendori.

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