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Miriam Makeba

novembre 10, 2008

SAM NHLENGETHWA

SAM NHLENGETHWA

Da bambino del ’63, passavo lunghe estati a Castelvolturno, vero paradiso terrestre. Già negli anni ’60 c’erano gli africani. Spesso mio padre, commerciante, si intratteneva a parlare con loro -sorridenti, avvolti nelle sgargianti vesti- e si scambiavano doni. A Caserta invece, per anni ha imperato una discoteca il “Pata Pata” che io dai 16 ai 20 anni frequentavo ed era tradizione aprire le danze sulle note della travolgente canzone. 

 

La morte di Miriam Makeba, dopo un concerto a Castelvolturno in sostegno di Roberto Saviano, crea in me un accavallarsi di ricordi e un misto di tristezza e allegria. Quella “Campania Felix”, che non ha saputo accogliere al meglio i fratelli africani ed è diventata simbolo di violenza e sopraffazione, avrà per sempre inciso nella sua carne, e suo malgrado, anche la data della morte di un simbolo della libertà e dell’uguaglianza come Miriam “Mama Africa” Makeba.

Autore: Nicola DI Caprio per |2|lines

Pata Pata (Video)

   

 

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